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Animiyo
Gestione sanitaria30 minLivello: AvanzatoAggiornato il 1 agosto 2026

Leggere un referto di esami del sangue senza farsi prendere dal panico

Che cosa contiene un referto, come si leggono emocromo e profilo biochimico e perché un valore fuori intervallo non è ancora una diagnosi.

Per chi
Proprietari
Specie
Cane, Gatto
Ambito
Valido ovunque

Cosa serve prima di iniziare

  • Il referto completo, comprese le pagine con le note del laboratorio e le condizioni del campione
  • I referti precedenti dello stesso animale, se esistono, per poter confrontare
  • L'elenco dei farmaci in corso, perché molti alterano i valori del sangue
  • L'orario dell'ultimo pasto prima del prelievo e le condizioni in cui è stato fatto

Un referto arriva quasi sempre prima della spiegazione: te lo consegnano allo sportello, oppure lo ricevi via email il venerdì sera, e trovi tre righe in grassetto con una freccia verso l'alto. Da lì alla ricerca online il passo è breve, e la ricerca online restituisce sempre la diagnosi peggiore compatibile. Questa guida serve a rompere quella catena: capire come è fatto un referto, quali analiti compaiono quasi sempre e perché un valore fuori intervallo, da solo, non basta a concludere nulla. Non sostituisce l'interpretazione del veterinario, la rende una conversazione fra persone che parlano la stessa lingua.

Che cosa contiene davvero un referto

Ogni referto di laboratorio ha la stessa struttura, sotto grafiche molto diverse. Riconoscerla in trenta secondi ti evita di leggere solo le righe evidenziate, che sono quelle che spaventano ma non sempre quelle che contano.

  • Identificazione: nome dell'animale, specie, razza, età, sesso e proprietario. Controllala per prima, perché un intervallo di riferimento sbagliato nasce quasi sempre da una specie inserita male.
  • Data e ora del prelievo, distinte dalla data di analisi: fra le due possono passare ore, e alcune misure cambiano con il tempo di conservazione.
  • Elenco degli analiti, ciascuno con valore, unità di misura e intervallo di riferimento del laboratorio.
  • Segnalazioni automatiche, di solito una freccia o una lettera accanto al valore fuori intervallo. Sono generate dallo strumento, non da una persona.
  • Condizioni del campione: emolisi, lipemia, ittero. Sono note tecniche che spiegano perché alcuni valori possono essere inaffidabili.
  • Commento del patologo clinico, quando previsto: è la parte più preziosa e quasi sempre la meno letta.

Leggere l'emocromo

L'emocromo conta e misura le cellule del sangue. Risponde a tre domande: ci sono abbastanza globuli rossi per trasportare ossigeno, il sistema immunitario sta reagendo a qualcosa, ci sono abbastanza piastrine per fermare un sanguinamento. Gli intervalli qui sotto sono indicativi e servono a orientarti nella lettura: quello valido è sempre stampato accanto al valore sul tuo referto.

Analiti dell'emocromo che compaiono quasi sempre, con intervalli indicativi per cane e gatto adulti. Ogni laboratorio pubblica i propri, e sono quelli che contano.
AnalitaCaneGattoChe cosa indica
EmatocritoDa 37 a 55 per centoDa 30 a 45 per centoQuota di sangue occupata dai globuli rossi: basso suggerisce anemia, alto disidratazione
EmoglobinaDa 12 a 18 g/dlDa 9 a 15 g/dlCapacità di trasporto dell'ossigeno, si muove insieme all'ematocrito
Globuli bianchi totaliDa 6,0 a 17,0 migliaia per microlitroDa 5,5 a 19,5 migliaia per microlitroAttività del sistema immunitario, verso l'alto in molte infiammazioni e infezioni
NeutrofiliDa 3,0 a 11,5 migliaia per microlitroDa 2,5 a 12,5 migliaia per microlitroLa quota che sale più spesso in presenza di infiammazione acuta
LinfocitiDa 1,0 a 4,8 migliaia per microlitroDa 1,5 a 7,0 migliaia per microlitroScendono con lo stress e con il cortisone, salgono in alcune forme croniche
PiastrineDa 200 a 500 migliaia per microlitroDa 300 a 700 migliaia per microlitroCapacità di formare un coagulo: nel gatto tendono ad aggregarsi e a essere sottostimate

Leggere il profilo biochimico

Il profilo biochimico misura sostanze disciolte nel siero e racconta come stanno lavorando reni, fegato e metabolismo. È la parte del referto che genera più allarme, perché molti analiti si muovono anche per cause banali e transitorie.

Analiti biochimici di base, con intervalli indicativi per cane e gatto adulti. Il riferimento vincolante resta quello stampato sul referto.
AnalitaCaneGattoChe cosa indica
CreatininaDa 0,5 a 1,5 mg/dlDa 0,8 a 2,0 mg/dlFunzione renale, ma sale solo quando è già perso circa il 75 per cento della funzione
UreaDa 8 a 28 mg/dlDa 15 a 35 mg/dlSi muove con i reni ma anche con la dieta, la disidratazione e i sanguinamenti intestinali
SDMAFino a 14 microgrammi per dlFino a 14 microgrammi per dlIndicatore renale precoce, si altera prima della creatinina
ALTDa 10 a 100 U/lDa 20 a 100 U/lEnzima epatico: sale quando le cellule del fegato soffrono, senza dire perché
Fosfatasi alcalinaDa 20 a 150 U/lDa 10 a 90 U/lNel cane sale facilmente con il cortisone e nei giovani in crescita, nel gatto è più specifica
GlucosioDa 70 a 120 mg/dlDa 70 a 150 mg/dlNel gatto sale per il solo stress del prelievo, anche oltre 200 mg/dl
Proteine totaliDa 5,4 a 7,5 g/dlDa 5,7 a 8,0 g/dlSalgono con la disidratazione e con le infiammazioni croniche
AlbuminaDa 2,6 a 4,0 g/dlDa 2,5 a 3,9 g/dlScende con perdite intestinali o renali e con l'insufficienza epatica avanzata

Una regola pratica aiuta più di qualunque tabella: un analita isolato fuori intervallo di poco raramente significa qualcosa, mentre due o tre analiti coerenti fra loro raccontano una storia. Creatinina e SDMA alte insieme, con urina diluita, indicano un problema renale; una creatinina appena sopra il limite in un cane muscoloso e disidratato dopo una corsa, molto probabilmente no.

Perché un valore fuori intervallo non è una diagnosi

L'intervallo di riferimento non è il confine fra sano e malato. È costruito misurando un gruppo di animali sani e prendendo la fascia centrale che contiene il 95 per cento dei risultati. Ne segue una conseguenza contro l'intuizione: circa un animale sano su venti finisce fuori intervallo per ogni analita misurato. Con un pannello di venti analiti, la probabilità che un animale perfettamente sano abbia almeno un valore segnalato è molto alta.

  • Il digiuno: senza almeno otto ore di digiuno il siero può risultare lipemico e falsare diversi analiti.
  • Lo stress del trasporto e del prelievo: nel gatto alza glicemia e globuli bianchi in pochi minuti.
  • L'emolisi, cioè la rottura dei globuli rossi nella provetta, che altera potassio ed enzimi.
  • L'età e la fase di crescita: nei cuccioli la fosfatasi alcalina è fisiologicamente più alta.
  • La razza: alcune razze nordiche hanno ematocrito più alto, i levrieri hanno valori propri per diversi analiti.
  • I farmaci in corso, dai corticosteroidi agli antiepilettici, che modificano stabilmente alcuni enzimi.
  • Il laboratorio e lo strumento: due macchine diverse danno valori non sovrapponibili sullo stesso campione.

Le domande da fare al veterinario

La telefonata sui risultati dura pochi minuti e va usata bene. Queste sei domande, poste in questo ordine, coprono quasi tutto quello che ti serve sapere per decidere il passo successivo.

  1. Quali valori sono clinicamente importanti in questo referto

    Chiedi di distinguere i valori segnalati dallo strumento da quelli che cambiano davvero la valutazione. Spesso sono pochi, e a volte non coincidono con quelli in grassetto.

  2. Quanto è grande lo scostamento rispetto al limite

    Un valore appena oltre il limite e un valore triplo hanno significati completamente diversi. Chiedi l'ordine di grandezza, non solo la parola alto.

  3. Questo risultato è coerente con quello che vediamo nell'animale

    Un valore alterato in un animale senza sintomi porta a una condotta diversa rispetto allo stesso valore in un animale che dimagrisce e beve molto. La domanda serve a collegare il numero alla realtà.

  4. Può dipendere da come è stato fatto il prelievo o da un farmaco

    Digiuno, stress, emolisi e terapie in corso spiegano una quota rilevante delle alterazioni. Se la risposta è sì, spesso il passo successivo è semplicemente ripetere l'esame in condizioni migliori.

  5. Che cosa cambia adesso e che cosa succede se non facciamo nulla

    Fatti descrivere le due strade. Sapere quale rischio si corre aspettando è l'informazione che permette di decidere insieme invece di subire una scelta.

  6. Quando ripetiamo l'esame e che cosa ci aspettiamo di vedere

    Fissa la data del controllo prima di uscire e fatti dire quale variazione sarebbe rassicurante e quale preoccupante. Così il referto successivo si legge in trenta secondi.

Seguire l'andamento nel tempo

Il valore singolo è una fotografia, la serie è un film. Nella pratica clinica quasi tutte le decisioni importanti nascono dal confronto fra referti successivi, non da un numero isolato. Costruire la serie richiede un minimo di disciplina, altrimenti i confronti non sono validi.

  1. Conserva tutti i referti in un unico posto, in ordine di data e in formato leggibile, non come foto storte.
  2. Ripeti gli esami possibilmente nello stesso laboratorio, perché intervalli e metodi cambiano da struttura a struttura.
  3. Prendi il campione nelle stesse condizioni: stessa fascia oraria, stesso digiuno, stessa distanza dai pasti.
  4. Annota accanto a ogni referto peso, terapie in corso e sintomi presenti in quel momento.
  5. Trascrivi in una tabella tua i tre o quattro analiti che il veterinario ha indicato come rilevanti per il tuo animale.
  6. Porta la serie completa a ogni controllo, anche quando ti sembra che non sia cambiato nulla.

Domande frequenti

Un valore alto significa che il mio animale è malato?
Non necessariamente. L'intervallo di riferimento contiene per costruzione il 95 per cento degli animali sani, quindi uno su venti resta fuori pur stando bene. Contano l'entità dello scostamento, la coerenza con gli altri analiti e la presenza di sintomi. Un valore isolato appena oltre il limite in un animale che sta bene, nella maggior parte dei casi, porta soltanto a ripetere il controllo dopo qualche settimana.
Perché il laboratorio nuovo dà valori diversi da quello di prima?
Perché strumenti e metodi analitici diversi producono risultati non sovrapponibili, e ogni laboratorio calcola i propri intervalli di riferimento sulla propria popolazione e sulla propria tecnica. Per questo, quando si segue un animale nel tempo, si cerca di usare sempre la stessa struttura. Se devi cambiare, la prima misura nel nuovo laboratorio diventa il nuovo punto di partenza, non un peggioramento.
Il mio gatto aveva la glicemia alta: è diabetico?
Non si conclude da un singolo prelievo. Nel gatto lo stress del trasporto e della contenzione fa salire la glicemia in pochi minuti, anche oltre 200 mg/dl, senza che ci sia alcun diabete. Per distinguere l'iperglicemia da stress da quella patologica si usano la fruttosamina, che riflette le settimane precedenti, la ricerca di zucchero nelle urine e la presenza di sintomi come sete e urinazione aumentate.
Devo far digiunare l'animale prima del prelievo?
Nella maggior parte dei casi sì, di solito da otto a dodici ore, mantenendo sempre l'acqua a disposizione. Il grasso circolante dopo un pasto rende il siero lattiginoso e altera diversi analiti, e il glucosio misurato dopo aver mangiato non è interpretabile. Ci sono eccezioni importanti, come i cuccioli molto piccoli e gli animali diabetici in terapia insulinica: in questi casi chiedi istruzioni specifiche alla clinica prima di sospendere i pasti.
Ha senso fare esami del sangue a un animale che sta bene?
Ha senso in due situazioni. La prima è prima di una anestesia, per individuare problemi che cambierebbero il protocollo. La seconda è il controllo periodico nell'animale anziano, indicativamente dai sette anni nel cane e nel gatto, dove l'obiettivo non è trovare una malattia oggi ma costruire la serie storica che permetterà di riconoscere uno scostamento reale fra due anni.

Cosa fare adesso

Prima di leggere le righe evidenziate controlla specie, data del prelievo e note sul campione, poi guarda se gli analiti alterati raccontano una storia coerente invece di leggerli uno a uno. Porta al veterinario le sei domande, fissa subito la data del controllo e conserva i referti in ordine nello stesso posto: la serie nel tempo vale molto più del singolo numero.

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