Tenere il registro delle reazioni avverse
Che cosa conta come reazione avversa, che cosa annotare nei primi minuti, come si distingue dalla malattia e a chi si segnala davvero.
- Per chi
- Proprietari, Veterinari
- Specie
- Cane, Gatto, Coniglio
- Ambito
- Valido ovunque, Unione Europea
Cosa serve prima di iniziare
- La confezione del prodotto sospetto, con numero di lotto e data di scadenza ancora leggibili
- L'elenco di tutto ciò che l'animale ha ricevuto nelle due settimane precedenti, farmaci e non
- L'orario esatto dell'ultima somministrazione prima della comparsa dei segni
- Un telefono per fotografare o filmare quello che stai osservando
Quando un animale reagisce male a qualcosa, la reazione dura poco e il ricordo dura ancora meno. Nel giro di due giorni resta l'impressione che il vomito fosse cominciato dopo la compressa, ma non l'ora, non il lotto, non quello che aveva mangiato quella mattina. Eppure sono esattamente quei dettagli a distinguere una reazione avversa da una coincidenza, e a permettere che quella stessa sostanza venga evitata per il resto della vita dell'animale invece di essere risomministrata fra tre anni da una clinica che non lo sapeva. Questa guida elenca che cosa conta come reazione avversa, che cosa annotare nei primi minuti, come si ragiona sul nesso fra la sostanza e il segno, dove registrare l'informazione perché resti leggibile e a chi si segnala.
Che cosa conta come reazione avversa
La definizione è più larga di quello che quasi tutti immaginano, e restringerla è il motivo per cui la maggior parte delle reazioni non viene mai registrata né segnalata. Non serve che il segno sia grave, non serve che il nesso sia certo, e non serve nemmeno che riguardi l'animale.
- Qualsiasi effetto non voluto comparso dopo la somministrazione di un prodotto, anche lieve e anche transitorio.
- La mancata efficacia: il prodotto è stato usato come previsto e non ha funzionato. È una reazione avversa a tutti gli effetti e viene segnalata pochissimo.
- Le reazioni nella persona che manipola il prodotto, per esempio sulla pelle dopo aver applicato un antiparassitario spot on.
- Gli effetti comparsi in un animale che non era il destinatario, per esempio il gatto che si è strofinato contro il cane appena trattato.
- Gli effetti su alimenti, integratori e prodotti da toelettatura, non solo sui farmaci.
- Il sospetto di un problema del prodotto stesso: aspetto anomalo, odore diverso, confezione integra ma contenuto che non corrisponde.
Che cosa fare e annotare nei primi minuti
Occupati prima dell'animale
Se ci sono difficoltà respiratorie, gonfiore del muso, collasso o segni neurologici, chiama la clinica e parti. La documentazione si recupera dopo, l'animale no.
Conserva la confezione, non buttarla
Numero di lotto e data di scadenza stanno lì e non sono ricostruibili altrove. Se hai già buttato la scatola, fotografa quello che resta, compreso il blister o il flacone.
Segna l'ora esatta della somministrazione e l'ora del primo segno
L'intervallo fra i due è il dato singolo più informativo di tutta la segnalazione. Una reazione a venti minuti e una a tre giorni fanno pensare a meccanismi completamente diversi.
Filma quello che stai vedendo
Gonfiori, tremori, difficoltà a camminare, prurito intenso e alterazioni della respirazione si descrivono male e si filmano bene. Riprendi in orizzontale e includi tutto l'animale.
Scrivi l'elenco completo di quello che ha ricevuto
Tutti i farmaci, ma anche integratori, alimenti nuovi, premi, prodotti per la toelettatura e antiparassitari ambientali usati in casa nelle due settimane precedenti.
Annota il peso attuale e il modo in cui hai somministrato
Molte quantità dipendono dal peso, e il modo di somministrare cambia l'assorbimento: a digiuno o con il cibo, sulla cute o per bocca, dose intera o divisa.
Chiama il veterinario prima di sospendere
Per alcune terapie l'interruzione brusca è più pericolosa della reazione. La sospensione va decisa da chi ha prescritto, salvo il caso di segni gravi in cui si chiama mentre si va in clinica.
Registra tutto entro la stessa giornata
Il giorno dopo hai già perso gli orari. Trascrivi mentre il ricordo è fresco, anche in modo disordinato: riordinare si può, ricostruire no.
I dodici dati che rendono utile una segnalazione
Una descrizione generica non serve a nessuno. Questi sono i dati che rendono la stessa osservazione utilizzabile da un veterinario, da un sistema di sorveglianza e da te stesso fra due anni.
| Dato | Perché serve |
|---|---|
| Nome del prodotto e principio attivo | Prodotti diversi possono contenere la stessa molecola |
| Numero di lotto | Permette di collegare segnalazioni indipendenti allo stesso lotto |
| Data di scadenza | Distingue un problema del prodotto da un uso oltre la scadenza |
| Data e ora della somministrazione | È metà del dato temporale, senza la quale l'intervallo non esiste |
| Data e ora del primo segno | L'altra metà: l'intervallo orienta il meccanismo |
| Via e modalità di somministrazione | Cute, bocca, iniezione, a digiuno o con il cibo cambiano l'assorbimento |
| Peso dell'animale al momento | Molte quantità dipendono dal peso |
| Descrizione dei segni con parole comuni | Termini vaghi come stava male non sono classificabili |
| Durata e andamento dei segni | Distingue un episodio unico da una reazione persistente |
| Che cosa è stato fatto e con quale effetto | La sospensione e la risposta sono elementi del ragionamento sul nesso |
| Tutti gli altri prodotti ricevuti nelle due settimane | Senza questo elenco ogni ipotesi resta a metà |
| Esito finale e data | Risolto, risolto con postumi, in corso o non risolto |
Distinguere la reazione dalla malattia
Il ragionamento sul nesso usa pochi criteri espliciti, ed è utile conoscerli perché ti dicono quali dati raccogliere. Non servono a concludere da soli, servono a rendere la tua descrizione valutabile.
| Criterio | Che cosa osservare |
|---|---|
| Sequenza temporale | Quanto tempo è passato fra somministrazione e primo segno |
| Plausibilità | Se quel tipo di effetto è già noto per quella classe di prodotti |
| Risposta alla sospensione | Se i segni sono migliorati dopo aver smesso, e in quanto tempo |
| Risposta alla risomministrazione | Se sono ricomparsi quando il prodotto è stato ridato, cosa che non va mai provocata di proposito |
| Spiegazioni alternative | Malattie in corso, altri prodotti, cambi di alimento, eventi ambientali |
| Ripetibilità in altri animali | Se altri animali della stessa casa trattati insieme hanno mostrato qualcosa |
Dove registrarlo perché resti leggibile
Una reazione avversa vale solo se qualcun altro la trova prima di ripetere l'esposizione. Nella pratica significa scriverla in tre posti diversi, perché ciascuno viene consultato in un momento diverso.
- Nella scheda delle allergie e delle patologie dell'animale, che è il posto che si guarda prima di prescrivere qualcosa di nuovo.
- Nella scheda della terapia coinvolta, nel campo dedicato agli effetti indesiderati, così l'informazione resta attaccata al prodotto.
- Nel diario della salute, come voce datata con la descrizione completa dell'episodio e il rimando alle fotografie.
- Nell'archivio dei documenti, caricando la fotografia della confezione con il lotto leggibile e l'eventuale referto della visita.
- Sul libretto sanitario cartaceo, in una riga scritta a mano, perché è il documento che viaggia con l'animale anche senza batteria.
- Nel messaggio del tag pubblico solo se la reazione è tale da rendere pericolosa una somministrazione fatta in tua assenza, e senza nominare farmaci.
Nella pagina dei medicinali esiste un pannello che interroga la banca dati veterinaria pubblica statunitense delle segnalazioni di eventi avversi. Dato un principio attivo e una specie fra cane, gatto, cavallo, coniglio e uccello, restituisce le reazioni più segnalate con il numero di segnalazioni e la quota sul totale, insieme all'elenco delle molecole che compaiono più spesso nelle stesse segnalazioni.
Segnalare e che cosa succede dopo
Registrare in casa protegge il tuo animale. Segnalare protegge tutti gli altri, ed è l'unico modo perché un problema di un lotto o un effetto raro emergano: i sistemi di sorveglianza funzionano sull'accumulo di casi singoli, quindi una segnalazione che sembra irrilevante da sola può essere quella che completa un quadro.
- Chiedi al veterinario chi effettua la segnalazione nel tuo paese e con quale modulo: le procedure cambiano da uno stato all'altro.
- In molti paesi la segnalazione può partire dal veterinario, dal titolare dell'autorizzazione del prodotto oppure direttamente dal proprietario.
- Segnala anche quando il nesso è incerto: la valutazione del nesso non è compito di chi segnala.
- Segnala anche la mancata efficacia, che è la categoria più sottovalutata di tutte.
- Conserva la confezione fino a quando ti viene detto che non serve più: in alcuni casi il lotto viene richiesto per verifiche.
- Chiedi che la reazione venga scritta nella cartella clinica della clinica, non solo nella tua, così resta anche se cambi dispositivo.
Dopo la segnalazione, la cosa più utile che puoi fare è la più semplice: dire ad alta voce che l'animale ha avuto quella reazione, ogni volta che qualcuno sta per somministrargli qualcosa. In pensione, dal toelettatore, in una clinica di turno e a chi lo tiene mentre sei via. Un registro scritto bene serve a te; una frase detta al momento giusto è quella che evita la seconda esposizione.
Domande frequenti
- Ho buttato la scatola: vale ancora la pena registrare?
- Sì, e vale la pena segnalare comunque. Il numero di lotto rende la segnalazione più forte perché permette di collegare casi indipendenti, ma la sua mancanza non rende inutile il resto: il nome del prodotto, i tempi, i segni e l'esito restano informazioni valide. Se hai ancora il blister, il flacone o anche solo lo scontrino della farmacia, fotografali: a volte il lotto compare su uno di questi e non sulla scatola esterna.
- Il mio animale ha vomitato una volta e poi è stato bene: devo registrarlo?
- Sì, e il costo è di trenta secondi. Un episodio isolato e lieve resta un episodio isolato e lieve, ma se si ripete alla somministrazione successiva la tua nota diventa il secondo punto di una serie, e due punti disegnano una linea che uno solo non disegna. Registrare gli eventi lievi è anche l'unico modo per accorgersi che quel prodotto specifico dà sempre fastidio, cosa che a memoria non emerge mai.
- Come faccio a sapere se è la malattia o il farmaco?
- Spesso non lo sai, e non devi deciderlo tu. I dati che aiutano di più a distinguere sono tre: l'intervallo fra somministrazione e comparsa dei segni, il comportamento dei segni dopo la sospensione decisa dal veterinario, e l'elenco di che cosa altro l'animale stava ricevendo. Raccogli quei tre e la distinzione la fa chi ha in mano il quadro clinico completo. La trappola da evitare è aspettare di essere sicuri per annotare, perché nel frattempo i dati spariscono.
- Se segnalo, il prodotto viene ritirato?
- Quasi mai per una segnalazione singola, e non è quello lo scopo. Le segnalazioni alimentano una sorveglianza che cerca schemi ricorrenti: un numero anomalo di casi su uno stesso lotto, un effetto non descritto nel foglietto illustrativo, una specie in cui il prodotto risulta meno tollerato. Le conseguenze possibili vanno dall'aggiornamento delle informazioni del prodotto fino a provvedimenti più seri, ma nascono dall'accumulo, non dal singolo caso.
- La reazione riguarda un alimento, non un farmaco: vale lo stesso?
- Il metodo di registrazione è identico e altrettanto utile: prodotto, lotto, date, segni, esito e che cosa altro l'animale stava mangiando. Cambiano i canali di segnalazione, perché alimenti e integratori seguono una filiera diversa da quella dei medicinali veterinari. Chiedi al veterinario a chi va indirizzata la segnalazione nel tuo paese, e nel frattempo conserva la confezione e una porzione del prodotto nella sua confezione originale.
Cosa fare adesso
Conserva la confezione con il lotto, segna l'ora della somministrazione e quella del primo segno, filma quello che vedi e scrivi tutto entro la stessa giornata. Registra la reazione nella scheda delle allergie, nella terapia coinvolta e nel diario della salute, e caricane la fotografia nell'archivio documenti. Poi chiedi al veterinario chi effettua la segnalazione nel tuo paese, segnala anche se il nesso è incerto e anche se il prodotto semplicemente non ha funzionato, e dillo a voce a chiunque stia per somministrare qualcosa al tuo animale.
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