Perché il gatto non può mangiare come il cane
Il gatto è un carnivoro stretto: taurina, vitamina A e altri nutrienti che deve ricevere pronti dalla dieta spiegano perché il cibo per cani non fa per lui.
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Sembra una comodità innocua: la scatola del cane è aperta, il gatto ne ruba un boccone, e si pensa che in fondo sia tutto cibo per animali. In realtà cane e gatto hanno storie evolutive e metabolismi diversi, e nutrire un gatto con cibo per cani in modo continuativo può portare a carenze serie. Il cane è un onnivoro con forti tendenze carnivore, capace di ricavare energia e nutrienti da una dieta più varia. Il gatto è un carnivoro stretto, cioè un animale il cui organismo si è specializzato al punto da dipendere dalla carne per ottenere sostanze che il cane, invece, sa costruire da solo a partire da ingredienti più semplici. Non è una questione di gusto né di abitudine: è una differenza biologica che si traduce in fabbisogni specifici. Capire quali sono questi nutrienti e perché il gatto non può farne a meno aiuta a scegliere il cibo giusto e a non commettere errori che sembrano piccoli ma pesano nel tempo.
Carnivoro stretto non è un modo di dire
Definire il gatto un carnivoro stretto non è un'etichetta suggestiva ma una descrizione precisa del suo metabolismo. Nel corso dell'evoluzione, nutrendosi quasi esclusivamente di prede animali, il gatto ha perso o ridotto alcune vie metaboliche che negli onnivori restano attive, perché quei nutrienti li trovava già pronti nella carne e non aveva bisogno di produrli. Questa specializzazione lo ha reso un cacciatore efficiente, ma dipendente da una dieta di origine animale per stare bene.
Il cane ha seguito una strada diversa. Adattandosi alla convivenza con l'uomo e a una dieta più varia, ha mantenuto la capacità di utilizzare una gamma più ampia di ingredienti e di sintetizzare da solo alcune sostanze. Per questo un alimento formulato per il cane non copre i fabbisogni del gatto: non è sbagliato per il cane, è semplicemente costruito su un metabolismo diverso. Dare cibo per cani al gatto in modo saltuario è un incidente di poco conto, ma renderlo la sua alimentazione abituale significa esporlo a carenze.
I nutrienti che il gatto deve ricevere già pronti
Il cuore della differenza sta in alcuni nutrienti che il gatto non riesce a produrre in quantità sufficiente e deve quindi assumere dalla dieta, già formati. Sono le sostanze che rendono il cibo per cani inadatto come alimentazione abituale del gatto. La tabella ne raccoglie i principali con la ragione per cui contano.
| Nutriente | Perché il gatto ne dipende | Se manca a lungo |
|---|---|---|
| Taurina | Il gatto ne produce troppo poca e la trova nei tessuti animali | Problemi cardiaci e danni alla vista |
| Vitamina A pronta | Non converte in modo efficiente i precursori vegetali | Disturbi cutanei, oculari e generali |
| Acido arachidonico | Non lo sintetizza a partire da altri grassi vegetali | Alterazioni di pelle, coagulazione e riproduzione |
| Proteine in quota elevata | Ne usa una parte per l'energia in modo quasi continuo | Perdita di massa muscolare e debolezza |
| Alcuni aminoacidi come l'arginina | Serve al ciclo che smaltisce le scorie azotate | Rischio di accumulo tossico anche dopo un solo pasto carente |
La taurina è l'esempio più noto. La sua carenza è stata collegata in passato a una grave malattia del cuore e a problemi della vista nei gatti, e proprio per questo oggi i buoni alimenti completi per gatti la contengono in quantità adeguate. Il cibo per cani non è formulato per garantire questi livelli, ed è uno dei motivi per cui non può sostituire un alimento pensato per il gatto.
Perché il gatto ha bisogno di più proteine e acqua nel cibo
Oltre ai singoli nutrienti, cambia l'impostazione generale della dieta. Il gatto usa le proteine come fonte di energia in modo quasi costante, anche quando ne avrebbe a disposizione da altre fonti, e per questo ha bisogno di un contenuto proteico più alto rispetto al cane. Una dieta troppo povera di proteine, adatta magari a un cane, per un gatto significa attingere alle proprie riserve muscolari.
- Fabbisogno proteico più elevato: il gatto consuma proteine per l'energia in modo quasi continuo e non le risparmia come fa un onnivoro.
- Scarsa capacità di gestire diete molto ricche di carboidrati rispetto al cane, con cui va evitato l'eccesso.
- Senso della sete poco reattivo: il gatto tende a bere poco e trae molta acqua dal cibo, come farebbe con le prede.
- Preferenza per pasti piccoli e frequenti, che riflette il modo naturale di cacciare più volte al giorno.
- Sensibilità al gusto e alla consistenza, che rende il gatto più selettivo e legato alle abitudini alimentari.
Scegliere e gestire il cibo del gatto in pratica
Tradurre questi principi in scelte quotidiane è più semplice di quanto sembri, perché un buon alimento completo per gatti è già formulato per coprire i suoi fabbisogni. Il compito di chi se ne prende cura è sceglierlo con criterio e gestire la convivenza con eventuali cani di casa.
Scegli un alimento completo pensato per il gatto
Verifica in etichetta che sia dichiarato completo per la specie felina e per la fase di vita giusta. Un alimento completo è formulato per fornire tutti i nutrienti essenziali, taurina compresa.
Non usare il cibo per cani come pasto abituale del gatto
Un boccone occasionale rubato non è un dramma, ma il cibo per cani non deve diventare l'alimentazione del gatto, perché non garantisce i nutrienti di cui ha bisogno.
Separa le ciotole in una casa con cane e gatto
Postazioni distinte, e spesso rialzate per il gatto, evitano che ciascuno mangi il cibo dell'altro. Così il gatto riceve il suo alimento e il cane il suo.
Adatta il cibo alla fase di vita e alle condizioni
Cucciolo, adulto, anziano e soggetti con patologie hanno esigenze diverse. Le diete per condizioni specifiche vanno impostate con il veterinario, non improvvisate.
Diffida delle diete fai da te non formulate
Una dieta casalinga per il gatto è facile da sbilanciare proprio sui nutrienti critici. Se vuoi seguirla, falla formulare da un professionista della nutrizione, non copiando ricette generiche.
Assicura sempre acqua fresca e valuta l'umido
Acqua pulita sempre disponibile e una quota di alimento umido aiutano l'idratazione di un animale che per natura beve poco.
Un errore particolarmente rischioso: le diete vegetali
Proprio perché il gatto è un carnivoro stretto, le diete prive di ingredienti animali sono per lui molto più problematiche che per il cane. Togliere la fonte naturale di taurina, vitamina A pronta e acido arachidonico significa dover reintegrare in modo preciso questi nutrienti con integratori, un'operazione difficile da fare correttamente e da mantenere nel tempo senza rischi.
Per questo una dieta vegetariana o vegana per il gatto non è una scelta da fare in autonomia sulla base di convinzioni personali. Se si desidera esplorare questa strada, va fatto solo con la guida di un veterinario esperto in nutrizione, con alimenti formulati e integrati in modo verificato e con controlli regolari. Improvvisare significa esporre il gatto proprio alle carenze che questo articolo descrive, e i danni che ne derivano possono essere gravi e non sempre reversibili.
Domande frequenti
- Il mio gatto ruba ogni tanto il cibo del cane: è pericoloso?
- Un boccone occasionale non causa carenze e non è motivo di allarme. Il problema nasce quando il cibo per cani diventa una parte stabile o principale dell'alimentazione del gatto, perché non è formulato per fornire i nutrienti di cui il gatto ha bisogno, come la taurina in quantità adeguata. Se in casa succede spesso, conviene separare le ciotole in modo che ciascuno mangi il proprio alimento.
- Posso dare al mio cane il cibo del gatto se è finito il suo?
- In modo saltuario il cane tollera il cibo per gatti meglio di quanto il gatto tolleri quello per cani, perché il cibo per gatti è più ricco di certi nutrienti. Non è però adatto come alimentazione abituale del cane, perché il profilo è calibrato su un altro metabolismo e a lungo andare risulta squilibrato e troppo ricco in alcune componenti. Come soluzione occasionale va bene, come dieta no.
- La taurina va aggiunta con un integratore?
- Non se il gatto mangia un buon alimento completo pensato per la sua specie, perché questi alimenti sono già formulati per contenerla in quantità adeguata. L'integrazione ha senso solo in situazioni particolari e su indicazione del veterinario, per esempio in alcune diete casalinghe formulate o in condizioni cliniche specifiche. Aggiungere integratori a caso non è utile e può squilibrare la dieta.
- Una dieta vegetariana va bene per il gatto?
- Il gatto è un carnivoro stretto e dipende da nutrienti di origine animale come taurina, vitamina A pronta e acido arachidonico. Una dieta priva di ingredienti animali richiede una reintegrazione precisa e verificata di queste sostanze, difficile da gestire da soli. Se si vuole percorrere questa strada, va fatto solo con un veterinario nutrizionista e controlli regolari, mai improvvisando, perché le carenze nel gatto possono essere gravi.
Cosa fare adesso
Ricorda che il gatto è un carnivoro stretto e dipende da nutrienti animali che il cane sa costruire da solo, come taurina, vitamina A pronta e acido arachidonico. Scegli per lui un alimento completo formulato per la specie felina e per la sua fase di vita, non usare il cibo per cani come pasto abituale, separa le ciotole in casa e assicura acqua e una quota di umido. Per diete casalinghe o vegetali affidati sempre a un veterinario nutrizionista.
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