Cura delle unghie e dei cuscinetti di cane e gatto
Come capire se le unghie sono troppo lunghe, tagliarle senza toccare la parte viva, e controllare i cuscinetti stagione per stagione, con i criteri giusti.
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Delle zampe di cane e gatto ci si accorge di solito quando qualcosa già non va: un rumore insistente sul pavimento, una zoppia comparsa dal nulla, un dito gonfio scoperto per caso mentre si accarezza l'animale. Eppure unghie e cuscinetti sono tra le poche parti del corpo che si possono osservare ogni giorno senza attrezzature e senza competenze particolari, e che raccontano molto prima che il problema diventi doloroso. Un'unghia lasciata crescere non è un dettaglio estetico: cambia il modo in cui l'animale appoggia il piede, sposta il carico sulle articolazioni e, nei casi trascurati, arriva a incarnarsi nel cuscinetto. I cuscinetti, dal canto loro, sono l'unico strato che separa l'animale dall'asfalto rovente d'estate, dal sale antighiaccio d'inverno e dai corpi estranei nascosti nel prato. Questo articolo non pretende di insegnare la tecnica del taglio, che si impara con le mani accanto a un veterinario o a un toelettatore: offre i criteri per capire quando intervenire, come farlo senza fare male e quando invece conviene fermarsi e chiedere aiuto.
Quando le unghie sono troppo lunghe
L'unghia di cane e gatto si consuma naturalmente con il movimento sulle superfici ruvide, ma la vita di casa lavora contro questo equilibrio: pavimenti lisci, poche uscite, moquette e tappeti limano poco o nulla. Il risultato è che l'unghia cresce più in fretta di quanto si consumi, e i primi segnali arrivano prima che l'animale zoppichi. Il più facile da cogliere è il rumore: un cane che ticchetta a ogni passo sul pavimento sta quasi sempre camminando su unghie che toccano terra da ferme.
Un'unghia sana, con l'animale in stazione su una superficie piana, non dovrebbe premere contro il pavimento. Se lo fa, la spinta a ogni passo si scarica all'indietro sul dito, deforma la postura del piede e nel tempo affatica le articolazioni. Nel gatto il problema è spesso invisibile perché le unghie sono retrattili: vanno estratte con una leggera pressione sul cuscinetto per essere valutate, e proprio per questo passano inosservate finché non si impigliano nei tessuti o, nell'animale anziano, non si incarnano.
| Segnale | Che cosa indica | Cosa fare |
|---|---|---|
| Ticchettio a ogni passo sul pavimento duro | Le unghie toccano terra quando l'animale è fermo | Programmare un taglio o farne valutare la lunghezza |
| Unghia che appare curva verso il cuscinetto | Crescita eccessiva vicina al punto di incarnimento | Controllare subito da vicino e non rimandare |
| Dita che si aprono o deviano lateralmente | L'appoggio è alterato dalla lunghezza dell'unghia | Far valutare postura e lunghezza insieme |
| Sperone del cane lungo e ricurvo | Il dito che non tocca terra non si consuma mai | Controllarlo per primo a ogni sessione |
| Gatto anziano che non usa il tiragraffi | Le unghie non si consumano e continuano a crescere | Estrarre e controllare tutte le unghie con regolarità |
| Zoppia o leccamento insistente di un dito | Possibile unghia incarnata o infezione in corso | Rivolgersi al veterinario senza tentativi in casa |
Tagliare le unghie in sicurezza
Dentro l'unghia corre la parte viva, ricca di vasi e nervi, che i veterinari chiamano polpa. Tagliarla fa male e sanguina, ed è l'errore che rende l'animale diffidente per mesi. Nelle unghie chiare la polpa si vede in trasparenza come una zona rosata: si resta a una piccola distanza da quel punto. Nelle unghie scure non si vede, quindi si procede a piccoli tratti guardando la superficie del taglio: finché appare asciutta e uniforme si continua, quando al centro compare un puntino più scuro e umido si è vicini alla polpa e ci si ferma.
Gli attrezzi sono due, entrambi validi: il tagliaunghie a forbice, comodo su unghie piccole e sul gatto, e quello a ghigliottina, apprezzato da chi taglia unghie spesse di cane. Qualunque sia lo strumento, deve essere affilato: una lama consumata schiaccia e sfalda l'unghia invece di reciderla, e questo fa male quanto un taglio troppo profondo. La prima volta è saggio farsi mostrare la manovra dal veterinario o dal toelettatore, che possono anche indicare quanto togliere sull'animale specifico.
Prepara tutto prima di iniziare
Tieni a portata di mano il tagliaunghie affilato, una buona luce e la matita emostatica o la polvere emostatica in caso di sanguinamento. L'animale va preso in un momento tranquillo, non dopo il gioco o un pasto abbondante.
Individua la parte viva
Sulle unghie chiare cerca la zona rosata in trasparenza e resta a distanza da essa. Sulle unghie scure non provare a indovinare: procedi per piccoli tratti e osserva la superficie del taglio a ogni passaggio.
Taglia poco e da fermo
Meglio togliere una piccola quantità e ripetere più spesso che rischiare un taglio profondo. Blocca con delicatezza la zampa senza stringere le dita e taglia con un movimento netto, senza torcere la lama.
Controlla lo sperone e i cuscinetti
Passa allo sperone e, nel gatto, al primo dito interno, che sfuggono con facilita'. Approfitta della sessione per guardare tra le dita e la superficie dei cuscinetti.
Se sanguina, non farti prendere dal panico
Applica una pressione decisa con una garza per qualche minuto e usa la matita o la polvere emostatica sul punto. Un piccolo sanguinamento si ferma da solo, ma se non si arresta o se il dito resta dolente conviene sentire il veterinario.
Chiudi con qualcosa di piacevole
Termina sempre con una gratifica e con toni calmi, anche se hai tagliato una sola unghia. La sessione deve lasciare un ricordo positivo, perché è quello che rende possibile la volta successiva.
Abituare l'animale al contatto con le zampe
Molti animali non tollerano che le zampe vengano toccate, e questo trasforma una manovra di pochi minuti in una colluttazione settimanale. La causa quasi mai è cattiveria: la zampa è una zona sensibile e, se il primo contatto è stato una costrizione, l'animale ha imparato ad associarla a qualcosa di sgradevole. Il lavoro si fa a ritroso, riportando la mano sulle zampe in un contesto senza tagliaunghie e senza fretta.
- Comincia toccando la zampa per un istante quando l'animale è rilassato, seguito subito da qualcosa di piacevole, e ripeti in sessioni brevissime.
- Passa a tenere la zampa un momento in più e a sfiorare le singole dita, sempre premiando la calma e mai insistendo se l'animale si ritrae.
- Mostra il tagliaunghie senza usarlo, lascia che l'animale lo annusi e associ la sua presenza a una gratifica.
- Simula il gesto avvicinando lo strumento senza tagliare, poi taglia una sola unghia e chiudi in positivo.
- Procedi solo alla velocità dell'animale: ogni volta che lo forzi, torni indietro di diverse sessioni.
- Con il gatto, sfrutta i momenti di sonnolenza sulle ginocchia, quando estrarre delicatamente un'unghia disturba poco.
Il rinforzo positivo non è un vezzo ma il metodo che rende la cura sostenibile per anni. Un animale che accetta il contatto con le zampe si lascia controllare anche quando c'è un problema vero, una spina tra le dita o un taglio, e questo può fare la differenza tra un controllo di due minuti a casa e una visita in urgenza sotto sedazione.
La cura dei cuscinetti stagione per stagione
Il cuscinetto è fatto per resistere, ma non è indistruttibile, e i rischi cambiano con la stagione. Controllarlo con regolarità significa passare le dita sulla superficie e tra gli spazi interdigitali, cercando tagli, screpolature, arrossamenti, gonfiori e oggetti nascosti. Nei cani a pelo lungo va guardato anche il pelo che cresce fra i cuscinetti: se si infeltrisce trattiene umidità, terra e piccoli sassi, e favorisce le infiammazioni tra le dita.
| Stagione | Rischio principale | Prevenzione |
|---|---|---|
| Estate | Ustioni da asfalto rovente nelle ore calde | Uscire nelle ore fresche e provare il calore dell'asfalto con il dorso della mano |
| Estate e inizio autunno | Forasacchi e spighe che penetrano tra le dita | Controllare gli spazi interdigitali dopo ogni passeggiata nei prati |
| Inverno | Sale antighiaccio che secca e irrita la pelle | Sciacquare e asciugare le zampe al rientro dalle strade trattate |
| Inverno | Screpolature da freddo e da terreni ghiacciati | Osservare la superficie dei cuscinetti e segnalare tagli o secchezza |
| Tutto l'anno | Pelo infeltrito fra i cuscinetti dei cani a pelo lungo | Tenere corto il pelo interdigitale con l'aiuto del toelettatore |
| Tutto l'anno | Corpi estranei, tagli e schegge presi all'aperto | Passare le dita fra i polpastrelli a ogni rientro |
I forasacchi meritano un'attenzione a parte. Sono spighe appuntite che d'estate si conficcano tra le dita e, per la loro forma, migrano in profondita' invece di uscire. Un cane che all'improvviso lecca insistentemente uno spazio interdigitale, tiene sollevata una zampa o mostra un forellino gonfio va controllato subito: rimuovere una spiga superficiale è semplice, ma quando è penetrata serve il veterinario, perché può spostarsi e creare un tragitto infetto.
Quando rivolgersi al veterinario o al toelettatore
Sapere dove finisce la cura di casa e dove comincia il lavoro dell'esperto evita sia i danni sia le urgenze. Il toelettatore è la figura giusta per la manutenzione ordinaria quando in casa non si riesce: taglio regolare delle unghie, pelo interdigitale, animali che non si lasciano gestire. Il veterinario serve quando c'è un segno di malattia o di dolore, e in quel caso i tentativi fai da te rischiano di peggiorare la situazione.
- Unghia incarnata nel cuscinetto, gonfia, che sanguina o emana cattivo odore.
- Zoppia, dito caldo o gonfio, leccamento insistente di uno spazio tra le dita.
- Sanguinamento da un'unghia che non si arresta con pressione ed emostatico.
- Sospetto forasacco penetrato, con forellino, gonfiore o dolore.
- Cuscinetti con tagli profondi, ustioni, ampie screpolature o pelle che si stacca.
- Animale che non permette in alcun modo il taglio, dove insistere significa solo peggiorare la paura.
Nel dubbio, la scelta prudente è sempre far vedere la zampa. Un controllo in più costa poco, mentre un'unghia incarnata o una spiga trascurata diventano in fretta un problema doloroso e più difficile da risolvere. La cura delle zampe è fatta di gesti piccoli e regolari: registrarli, anche solo annotando quando hai tagliato le unghie e quando hai controllato i cuscinetti, aiuta a non perdere il ritmo e a cogliere in anticipo i cambiamenti.
Domande frequenti
- Come capisco se le unghie del mio cane sono troppo lunghe?
- Il segnale più immediato è il rumore: se senti un ticchettio a ogni passo sul pavimento duro, le unghie stanno toccando terra mentre il cane è fermo, e questo significa che sono troppo lunghe. Con il cane in piedi su una superficie piana, un'unghia a posto non dovrebbe premere contro il pavimento. Controlla per primo lo sperone, il dito interno che non tocca mai terra e quindi non si consuma, perché è lì che l'unghia cresce a spirale e rischia di rientrare nella pelle.
- Ho tagliato troppo e l'unghia sanguina, cosa faccio?
- Mantieni la calma, perché un piccolo sanguinamento dall'unghia impressiona ma raramente è grave. Applica una pressione decisa con una garza per qualche minuto e, se lo hai, usa la matita o la polvere emostatica direttamente sul punto che sanguina. Nella maggior parte dei casi si ferma da solo in poco tempo. Se il sanguinamento non si arresta, se il dito resta gonfio o dolente o se l'animale continua a leccarlo, senti il veterinario. Per la volta successiva, taglia meno per volta e ripeti più spesso.
- Come controllo i cuscinetti dopo una passeggiata in estate?
- Al rientro passa le dita sulla superficie di ogni cuscinetto e, soprattutto, negli spazi tra le dita, dove d'estate si infilano i forasacchi. Cerca tagli, arrossamenti, gonfiori, corpi estranei e segni di calore anomalo che potrebbero indicare un'ustione da asfalto. Se noti un forellino gonfio o il cane che lecca insistentemente uno spazio interdigitale, fai controllare la zampa dal veterinario: una spiga penetrata tende a spostarsi in profondita' e non si risolve da sola.
- Il mio gatto non si lascia toccare le zampe, come faccio?
- Si lavora per gradi e senza forzare. Tocca la zampa per un istante quando il gatto è rilassato, magari assonnato sulle ginocchia, e fai seguire subito qualcosa di piacevole, poi ripeti in sessioni brevissime allungando pian piano il contatto. Mostra il tagliaunghie senza usarlo, lascialo annusare e associa la sua presenza a una gratifica. Procedi solo alla velocità del gatto: ogni volta che lo costringi torni indietro di diverse sessioni. Se resta impossibile, il taglio può farlo il veterinario o il toelettatore.
Cosa fare adesso
Metti in agenda un controllo regolare delle zampe: ascolta il ticchettio sul pavimento, estrai e guarda le unghie del gatto, cerca per primi lo sperone e il dito interno. Taglia poco per volta restando lontano dalla parte viva, tieni pronto un emostatico e chiudi sempre con una gratifica. Passa le dita sui cuscinetti e tra le dita a ogni rientro, adatta le uscite alla stagione e, davanti a un'unghia incarnata, una spiga o un sanguinamento che non si ferma, rivolgiti al veterinario invece di insistere.
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