Mettere in sicurezza le piante di casa e del balcone
Come fare l'inventario delle piante, decidere quali togliere e quali collocare fuori portata, e cosa fare subito se sospetti che l'animale ne abbia mangiata una.
- Per chi
- Proprietari
- Specie
- Cane, Gatto, Tutte le specie
- Ambito
- Valido ovunque
Cosa serve prima di iniziare
- Un foglio o una nota sul telefono per fare l'inventario delle piante presenti in casa e sul balcone
- I nomi delle piante, letti sull'etichetta del vivaio o ricavati da una foto quando non li conosci
- Il numero della clinica veterinaria e del centro antiveleni salvati e raggiungibili in fretta
- Alcuni contenitori sospesi o mensole alte per spostare le piante che decidi di tenere
Molte piante ornamentali comuni sono innocue, ma alcune, se masticate o ingerite, provocano dai semplici disturbi gastrointestinali a quadri clinici gravi, e non tutti i proprietari sanno quali hanno in casa. Il problema non è avere il pollice verde: è non sapere il nome di quello che si coltiva e lasciarlo a portata di un animale che esplora con la bocca. Questa guida non ti dà un elenco di piante tossiche da imparare a memoria, perché un elenco parziale è più pericoloso di nessun elenco: crea la falsa sicurezza che tutto il resto sia innocuo. Ti dà invece un metodo, censire quello che hai, verificarne il nome, decidere per ciascuna pianta se toglierla o metterla fuori portata, e sapere in anticipo cosa fare e chi chiamare se il sospetto di ingestione si presenta. È un lavoro di mezz'ora che riduce moltissimo il rischio di una telefonata in panico.
Perché non basta un elenco di piante tossiche
Cercare online una lista di piante velenose sembra la soluzione più rapida, ma ha tre difetti. Il primo è che gli elenchi sono incompleti e cambiano tra le fonti, quindi una pianta assente dalla lista che hai trovato non è automaticamente sicura. Il secondo è che la tossicità dipende dalla parte della pianta, dalla quantità ingerita e dalla specie animale, dettagli che un elenco generico non riporta. Il terzo è che il nome comune di una pianta indica spesso specie diverse. Per questo il metodo utile non è memorizzare, ma sapere con certezza il nome di ogni pianta che tieni e avere pronto chi può valutare il singolo caso, cioè il veterinario e il centro antiveleni.
Fare l'inventario delle piante
Il primo passo concreto è guardare la casa con occhi nuovi e scrivere che cosa c'è, stanza per stanza, compresi il balcone e il davanzale. L'obiettivo è arrivare al nome della specie, non solo a una descrizione, perché senza il nome nessuno può dirti se e quanto quella pianta è un problema per il tuo animale.
- Passa in ogni stanza e annota ogni pianta, comprese quelle recise nei vasi e i fiori regalati.
- Recupera il nome dall'etichetta del vivaio; se manca, fotografa foglia, fiore e portamento e chiedi al vivaista o usa una app di riconoscimento, poi conferma il nome.
- Segna anche i bulbi e i fiori stagionali, che spesso sono i più problematici e vengono dimenticati perché presenti solo in certi periodi.
- Non dimenticare l'acqua dei sottovasi e dei vasi di fiori recisi: alcuni animali bevono da lì e possono assumere sostanze rilasciate dalla pianta.
- Salva l'inventario in un posto ritrovabile, così se serve puoi leggere subito il nome al telefono con il veterinario.
Decidere: togliere, spostare o tenere
Con l'inventario in mano, per ogni pianta prendi una decisione semplice. Se è nota per essere pericolosa o non riesci a identificarla, la scelta più prudente è toglierla o regalarla. Se vuoi tenerla, deve stare in un punto in cui l'animale non arriva davvero, tenendo conto che gatti e alcuni cani saltano e si arrampicano più di quanto immagini.
Separa le piante che non sai identificare
Metti da parte, anche solo mentalmente, tutto ciò di cui non conosci il nome. Finché non hai una identificazione affidabile, trattale come se fossero un rischio e tienile fuori portata.
Verifica il rischio pianta per pianta
Per le piante identificate, se hai un dubbio sulla tossicità per la tua specie, chiedi al veterinario o consulta il centro antiveleni. Non affidarti a un singolo elenco trovato online per dichiararle sicure.
Rimuovi o dona quelle a rischio
Le piante pericolose o non identificabili escono di casa: regalate a chi non ha animali, spostate in un locale chiuso e inaccessibile o eliminate. È la misura che azzera il rischio, non lo riduce soltanto.
Colloca in alto quelle che tieni
Le piante che decidi di conservare vanno su mensole alte, in fioriere sospese o in stanze dove l'animale non entra. Ricorda che una superficie raggiungibile con un salto non è fuori portata per un gatto.
Proteggi anche l'acqua e la terra
Copri la terra dei vasi con sassi o una rete se l'animale scava, e non lasciare accessibile l'acqua dei sottovasi o dei fiori recisi, che può contenere sostanze rilasciate dalla pianta.
Rendi il posto più appetibile del vaso
Un gatto che mordicchia le foglie spesso cerca fibra o gioco: offrigli erba gatta coltivata apposta e occasioni di gioco, così la pianta ornamentale diventa meno interessante.
Il balcone, l'orto e i fiori regalati
Il rischio non è solo dentro casa. Il balcone e il giardino aggiungono bulbi, piante ornamentali da esterno e prodotti per la cura delle piante, e i fiori portati in dono entrano in casa senza passare da nessun controllo. Il momento più delicato è proprio quello del regalo, perché il mazzo finisce sul tavolo prima che qualcuno pensi a controllarne la composizione.
- Sul balcone tratta le fioriere come le piante di casa: identifica, decidi e colloca in modo che l'animale non le raggiunga.
- Conserva concimi, antiparassitari per piante e esche per lumache in un mobile chiuso: sono spesso più pericolosi delle piante stesse.
- Controlla ogni mazzo di fiori ricevuto prima di appoggiarlo: identifica le specie presenti e, nel dubbio, tienilo in una stanza chiusa.
- Attenzione all'acqua del vaso dei fiori recisi, che concentra sostanze rilasciate dagli steli e viene bevuta volentieri da alcuni animali.
- Se coltivi un piccolo orto, informati sulle parti non commestibili delle piante che coltivi, perché spesso foglie e steli hanno una tossicità diversa dal frutto.
Se sospetti che ne abbia mangiata una
La rapidità e la precisione delle informazioni contano più di qualsiasi rimedio casalingo. L'obiettivo dei primi minuti è capire cosa e quanto, mettere l'animale in sicurezza e passare l'informazione a chi può decidere la terapia, senza somministrare nulla di tua iniziativa.
| Situazione | Da fare | Da non fare |
|---|---|---|
| Vedi l'animale masticare una pianta | Rimuovi i residui dalla bocca se è collaborativo e conserva un campione della pianta | Non lasciar perdere pensando che sia innocua |
| Non sai il nome della pianta | Fotografala insieme all'etichetta e portala con te | Non perdere tempo a cercarne il nome online da solo |
| L'animale sta bene ma potrebbe aver mangiato | Chiama comunque il veterinario o il centro antiveleni | Non aspettare che compaiano i sintomi |
| Compaiono vomito, salivazione o abbattimento | Vai in clinica portando la pianta e l'orario stimato | Non indurre il vomito senza indicazione |
| Ti danno indicazioni al telefono | Segui esattamente quello che dicono | Non somministrare latte, sale o rimedi casalinghi |
Domande frequenti
- Quali piante sono pericolose per il mio animale?
- Non esiste un elenco unico e universale da imparare a memoria, e affidarsi a una lista parziale è rischioso perché crea una falsa sicurezza sul resto. Il metodo affidabile è conoscere il nome esatto di ogni pianta che tieni e, per ciascuna, verificare il rischio con il veterinario o il centro antiveleni, tenendo conto che la stessa pianta può comportarsi in modo diverso in specie diverse.
- Il mio gatto mordicchia le foglie: come lo scoraggio?
- Spesso il gatto cerca fibra o gioco. Offrigli erba gatta o erba da gatto coltivata apposta, aumenta le occasioni di gioco e sposta le piante ornamentali fuori portata. Se il mordicchiare è insistente o si accompagna a vomito frequente, parlane con il veterinario, perché potrebbe esserci una causa che va oltre la semplice abitudine.
- Ho ricevuto un mazzo di fiori: è sicuro tenerlo in casa?
- Dipende dalle specie che contiene, che vanno identificate prima di appoggiarlo su un tavolo raggiungibile. Nel dubbio tienilo in una stanza dove l'animale non entra e non lasciare accessibile l'acqua del vaso, che concentra sostanze rilasciate dagli steli ed è bevuta volentieri da alcuni animali.
- L'animale ha solo annusato una pianta: devo preoccuparmi?
- Annusare non equivale a ingerire, e nella maggior parte dei casi non succede nulla. Osservalo comunque nelle ore successive per vomito, salivazione o abbattimento, e tieni a mente il nome della pianta. Se hai il dubbio che abbia anche masticato o ingerito, chiama il veterinario invece di aspettare i sintomi.
- Cosa faccio subito se penso che abbia mangiato una pianta tossica?
- Rimuovi con calma eventuali residui dalla bocca, conserva un campione della pianta o una foto con l'etichetta, annota orario e quantità stimata e chiama subito il veterinario o il centro antiveleni. Non indurre il vomito e non somministrare latte, sale o altri rimedi casalinghi di tua iniziativa: alcune manovre peggiorano il danno, e la scelta va lasciata a chi conosce la sostanza.
Cosa fare adesso
Non affidarti a un elenco di piante tossiche da memorizzare: fai l'inventario di quello che hai, arriva al nome esatto di ogni pianta e decidi per ciascuna se toglierla o metterla davvero fuori portata, acqua dei sottovasi compresa. Tieni pronti i numeri del veterinario e del centro antiveleni, e in caso di sospetta ingestione chiama subito con il nome della pianta in mano, senza indurre il vomito o somministrare rimedi casalinghi.
Contenuti correlati
- Apri la guidaBase120 min
Mettere in sicurezza la casa prima dell'arrivo
Il giro completo della casa in dieci passi, con la tabella dei rischi stanza per stanza, le misure che contano davvero e il piano delle prime settantadue ore a zone.
CaneGatto - Apri la guidaIntermedio60 min
Preparare la casa e l'animale ai fuochi d'artificio
Che cosa fare tre settimane prima, come costruire il rifugio in otto passi e il piano orario della serata, con la scala di volume per il lavoro sul suono.
CaneGatto - Apri la guidaBase90 min
Adattare la casa a un animale anziano
Tre giorni di osservazione, poi novanta minuti di lavoro sul pavimento e sulle altezze, con le misure di rampe, gradini e lettiere e un calendario di revisione.
CaneGatto